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giovedì 31 dicembre 2015

Hackulous chiude: è la fine per le app pirata?

Hackulous è il creatore di Installous, un piccolo download manager per iOS, reperibile tramite l'app store alternativo Cydia, che permette di installare gratuitamente applicazioni a pagamento.

Una volta effettuato il jailbreak al proprio dispositivo, oltre ad effettuare modifiche che prima erano bloccate da Apple, si poteva installare anche Cydia e successivamente ottenere con questi piccoli software delle applicazioni pirata.
Ora che hackulo.us ha chiuso, tutto questo smetterà di funzionare. Già qualche giorno fa su forum e blog si iniziavano a notare i primi segni di qualche malfunzionamento e gli utenti speravano in un imminente aggiornamento che potesse sistemare le cose, invece, direttamente dal sito dei creatori, è arrivata la notizia dello stop definitivo al supporto per Installous. Un grande punto a favore di Apple e quindi per l'App Store, visto che, fino a che la situazione rimarrà stabile, gli utenti iOS saranno obbligati ad acquistare le app a pagamento dallo store ufficiale e naturalmente pagando.

martedì 29 dicembre 2015

Creare facilmente app per iPhone e Android con GoodBarber: presentato l'aggiornamento al MWC 2015

Molti di noi blogger avranno sicuramente pensato di sviluppare un app, non solo per garantire visibilità e ottimizzare il proprio sito o blog di informazione digitale per smartphone e device di ultima generazione, ma anche per stare al passo coi tempi. Ma è anche vero che molti si sono fermati solo all'idea con il pensiero che sviluppare un app risulterebbe troppo complicato.

Per questo motivo oggi voglio parlarvi di GoodBarber, la piattaforma leader sul mercato francese per la creazione di mobile app, che oggi presenta anche le ultime novità del suo servizio al Mobile World Congress di Barcellona. Questa piattaforma, nata circa 4 anni fa, fin dai suoi primi mesi di vita si è saputa distinguere tra gli altri app builder per il suo occhio di riguardo al design delle mobile app. Da allora il servizio offerto da questa giovane società si è continuamente evoluto e solo pochi mesi fa GoodBarber ha rilasciato l'aggiornamento "Salvador", con il quale è riuscito a stabilire nuovi standard per quanto riguarda il design delle app generate con un app builder.
L'interfaccia si presenta semplice e intuitiva anche per chi non ha conoscenze approfondite dei linguaggi di sviluppo. Il processo di creazione è guidato con linee guida semplici ma dettagliate nei particolari, e il servizio assistenza è rapido ed efficiente, inoltre si può sempre consultare il blog e il canale YouTube dedicato per le informazioni e le ultime novità sugli aggiornamenti. Oggi GoodBarber vanta il più completo set di strumenti per la creazione di un design d’eccezione. Decine di modelli vengono messi a disposizione degli utenti che possono comunque dare il loro tocco personale modificando colori, immagini, icone, e molto altro.

Durante il Mobile World Congress, GoodBarber ha deciso di presentare quelli che sono gli elementi più importanti sviluppati in questi ultimi mesi. Tra le tante funzioni fornite infatti vi sono elementi di spicco che rendono GoodBarber una valida scelta anche tra chi un'app saprebbe benissimo crearsela da solo. La vasta possibilità di scelta tra modelli, modalità di navigazione e connettori, permette infatti di creare un’app completa, con una user experience eccezionale, risparmiando tempo e denaro. Stiamo parlando di 55 modelli di design, 9 modalità di navigazione e ben 34 connettori, tra cui due per i blog WordPress, sezioni Custom personalizzabili, e sezioni Live e Live+ per streaming audio e video.
Tra i modelli e le modalità di navigazione non c’è che l'imbarazzo della scelta. Tante opzioni: classiche, moderne, semplici e ad effetto. Ogni app e ogni contenuto, può trovare giusto risalto. La cosa più particolare offerta da questo servizio è senz'altro il suo CMS interno. Ormai le app sono uno strumento quasi fondamentale per promuovere i propri contenuti. Ma crearle con un app builder, senza avere una fonte terza da collegare, è abbastanza complicato, se non in alcuni casi impossibile. GoodBarber, con il suo CMS interno, offre ai suoi utenti la possibilità di utilizzare l'interfaccia di gestione, per la creazione e la pubblicazione dei contenuti. Semplicemente aggiungendo la sezione dedicata, è possibile caricare foto e video direttamente nell'app, o di scrivere veri e propri post con l’aggiunta di foto, iper-link e quant'altro.
GoodBarber, da sempre riconosciuto come generatore di app native, ha riconosciuto il bisogno tra i suoi utenti di essere presenti su quanti più dispositivi possibili. Ha deciso di offrire quindi, senza costi aggiuntivi, una versione in HTML5, con le stesso concept dell’app nativa. Il colpo da maestro ovviamente non può mancare, ed ecco quindi che è possibile aggiungere un dominio a questa versione, così da renderla la versione web ufficiale del sito web.

Ma arriviamo a quella che è stata la grande rivelazione di GoodBarber al Mobile World Congress: GoodBarber for Reseller. Un nuovo servizio creato per sostenere la grande richiesta di aziende e privati. Al momento è disponibile solo la versione base che offre app in white label, strumenti per gli sviluppatori, e sconti in base al numero di app create. Ma si dice che prossimamente sarà disponibile anche una versione pro, con tante altre sorprese.

Insomma, il team di GoodBarber sembra si stia davvero impegnando per soddisfare al massimo i suoi utenti, per sostenerli e guidarli, e rispondere a tutte le loro domande. Un servizio davvero notevole per il costo leggermente sotto la media, rispetto ai concorrenti. Gli abbonamenti proposti sono infatti solo 2, uno Standard da 16 euro, e uno Completo, da 32 euro, ma il primo mese è gratis, così da poter fare tutte le prove necessarie e cominciare a metter mano al portafoglio solo quando si è sicuri di pubblicare. Per avere tutte le informazioni necessarie e provare GoodBarber non vi resta che raggiungere la loro home page e cliccare su "Prova ora", o sul loro blog. Per saperne di più potete anche chiedere assistenza su Twitter a @goodbarberIT e il loro team di ottimi collaboratori saranno sicuramente pronti per offrirvi il miglior servizio informazioni che un app builder possa darvi.

sabato 26 dicembre 2015

Facebook compra WhatsApp per 19 miliardi: tutti i numeri della grande acquisizione

Facebook ha da poco concluso le trattative per portarsi a casa WhatsApp, la più nota e utilizzata applicazione per inviare messaggi gratuitamente dai dispositivi mobili.

Dato che per registrarsi su WhatsApp serve solo il numero di cellulare, l'applicazione non ci ha messo molto per diventare famosa, e grazie anche alla facilità con cui si può aggiungere contatti, anche qui basta conoscere il numero di cellulare, ha totalizzato ben 450 milioni di utenti registrati.
Stando ad un rumor dell'anno scorso Google aveva offerto un miliardo di dollari per acquisire WhatsApp, mentre Facebook che, dopo aver comprato Instagram, continua a seguire la strategia "se non puoi batterli, acquistali", e acquista così WhatsApp per ben 19 miliardi di dollari.
I 19 miliardi sono divisi in: 4 miliardi di dollari in contanti, 12 in azioni, e ulteriori 3 miliardi in azioni vincolate per quattro anni. Niente male, insomma, per i 32 dipendenti che per sviluppare l'app hanno impiegato 0 dollari. Ebbene sì, le operazioni di marketing non sono servite, è bastato il passaparola degli utenti che si sono trovati bene e che hanno condiviso ogni tipo di contenuto su WhatsApp.
Il team continuerà a lavorare anche dopo l'acquisizione e avrà al proprio fianco anche l'esperienza di Mark Zuckerberg, il quale pensa già al raggiungimento del miliardo di utenti, dopo Facebook, anche per WhatsApp.

domenica 13 dicembre 2015

Google vuole WhatsApp: pronti 1 miliardo di dollari?

Secondo voci di corridoio, Google sarebbe intenzionata ad acquistare WhatsApp, la famosissima applicazione mobile per iOS e Android che consente di scambiare messaggi di testo, con anche allegati, gratuitamente, a patto di avere una connessione ad internet disponibile.

Google non ha ancora rilasciato dichiarazioni ma la cifra per acquistare WhatsApp potrebbe aggirarsi intorno al miliardo di dollari, proprio come quando Facebook si è portato a casa Instagram.
Ormai chiunque abbia uno smartphone conosce questa applicazione, che poco tempo fa aveva messo paura perfino a Facebook, che è corso subito ai ripari con un miglioramento incredibile all'app Facebook Messenger.
A Google farebbe certamente comodo ottenere la migliore app di messaggistica del momento ma bisogna vedere se sarà disposta a staccare un assegno di un miliardo di dollari e puntare molto anche su questo tipo di mercato.
Anche se per il momento non arrivano né dichiarazioni ufficiali né smentite, una delle possibili cause che potrebbero portare l'affare al compimento potrebbe essere il totale monopolio di Android per quanto riguarda WhatsApp, dove Google potrebbe dare uno grosso dispiacere al rivale iOS di Apple.
Non resta che aspettare qualche informazione in più nelle prossime settimane.

Aggiornamento 10/04/2015: Neeraj Arora, capo della divisione business di WhatsApp, ha dichiarato di non aver intrapreso alcuna trattativa con Google per la vendita della società.

Guida al Jailbreak di iOS 6 con il nuovo evasi0n

Dopo la chiusura di Hackulous, nessuno poteva credere veramente che gli hacker si sarebbero fermati, e che quindi nessun iPhone sarebbe stato più Jailbreakkato.

Infatti, dopo solo poche settimane, ecco spuntare in rete evasi0n, giunto in questo momento alla versione 1.1 (è stato rilasciato quasi subito un upgrade di aggiornamento per fixare vari bug).
Questo Jailbreak è stato completato dal team di evad3rs ed il sito in poche ore ha raggiunto 40 milioni di visite, data la grandissima attesa da parte degli utenti possessori di device Apple.
Per effettuare il Jailbreak raggiungete la pagina di evasi0n.com e scaricate il software per il vostro sistema operativo. Avviate il programma appena scaricato e collegate il dispositivo al computer. Prima di avviare il Jailbreak vero e proprio rimuovete il codice di accesso al dispositivo, ora cliccate sul pulsante Jailbreak. Terminato il processo, sul device verrà creata una nuova icona, cliccateci sopra una volta sola e attendete. Durante il procedimento il dispositivo verrà riavviato varie volte e capirete che è ancora in lavorazione dalle schermate con il logo di evasi0n. Quando vedrete l'icona di Cydia allora il Jailbreak è stato completato.

Android Market raggiunge i 10 miliardi di download


Android Market ha raggiunto la cifra di ben 10 miliardi di applicazioni scaricate. Per questo motivo ha voluto festeggiare svendendo a 10 centesimi (per 10 giorni) alcune applicazioni che prima costavano molto di più.

La crescita è avvenuta anno per anno ma il picco di vendite sembra esserci stato proprio durante il 2015, dove ogni mese il market incrementava di un miliardo il download delle app, fino a raggiungere i 10 miliardi.
Anche il Mac App Store ha raggiunto una cifra considerevole ed è arrivato in poco più di un anno a più di 100 milioni di download.
C'è comunque da dire che i due market hanno parecchia strada da fare prima di raggiungere l'App Store dei dispositivi con iOS installato, basti pensare che l'App Store propone oltre 5000 app e che quindi comprende una vasta gamma di scelte più ampie e molti più clienti.

mercoledì 25 novembre 2015

GoodBarber presenta ''Unlimited Apps'': la nuova offerta dedicata ai Resellers per creare infinite app

GoodBarber, azienda leader in Europa per lo sviluppo di applicazioni iOS e Android, ha lanciato una nuova offerta dedicata agli utenti che vogliono creare app in grandi quantità senza però spendere cifre enormi.

Il programma prende il nome di "Unlimited Apps", app illimitate, e consente all'utente di creare un numero infinito di applicazioni al prezzo mensile di soli 200€. L'offerta però è limitata ed è valida solo per i primi 500 iscritti, dopodiché passerà nuovamente a 290€ al mese.
Con questa offerta si avranno a disposizione, oltre alle migliori features già conosciute, come il CMS integrato con i migliori modelli, anche altre 5 funzioni dedicate al mondo reseller:
1. App illimitate: naturalmente il cuore dell'offerta è la possibilità di creare app illimitate;
2. L'opzione "White label": è possibile mostrare solo il marchio del cliente (nascondendo quello di GoodBarber);
3. Dashbord ottimizzata: grafica di lavorazione totalmente rinnovata per dare al reseller una completa visuale dei progetti, sia in corso che completati;
4. L'opzione accesso limitato: il reseller potrà consentire al cliente di visionare il progetto in modo limitato, così da non compromettere il lavoro, con la possibilità anche di far guardare l'anteprima dell'applicazione;
5. Assistenza dedicata: per rispondere alle necessità specifiche dei reseller, viene offerta un'assistenza dedicata e personale. Risposte rapide e accurate con soluzioni puntuali ad ogni nostra domanda. GoodBarber diventerà la nostra mano destra, accompagnandoci nella realizzazione di tutte le nostre app.


GoodBarber, già ben nota al mondo delle applicazioni, opera nel campo dello sviluppo delle app per iOS e Android dal 2015 e dopo il lancio della versione 3 del proprio app builder, avvenuto lo scorso luglio, ha registrato una grande crescita di iscrizioni, grazie anche al nuovissimo design adaptive per iPad. Il pezzo di puzzle che mancava a GoodBarber era appunto una sezione dedicata ai reseller e con "Unlimited Apps" riuscirà sicuramente a consolidare maggiormente la propria forza riuscendo a raggiungere veramente ogni tipo di utente.

Ma vediamo i punti di forza di questo app builder veramente molto semplice da utilizzare ma al tempo stesso molto potente:
-il CMS che permette di creare contenuti direttamente dalla piattaforma, ciò significa che si possono caricare foto video e file audio dal pc e scrivere articoli direttamente nella piattaforma. Questo è utile per chi non ha contenuti già presenti nel web, come ad esempio un'azienda che vuole costruirsi una presenza direttamente sul mobile, bypassando la fase del sito web;
-la possibilità di creare un team di lavoro, se vogliamo diventare rivenditori ci tornerà sicuramente comodo poter aggiungere i nostri partner nel team di gestione dell’app. Possiamo anche includere i nostri clienti, limitando il loro accesso solo ad alcune zone, così possono ad esempio effettuare alcune modifiche e aggiornamenti da soli o inviare notifiche push ai loro utenti;
-la possibilità di costruire plugin personalizzati e accedere anche ai settings API per personalizzare l’app fin nell'ultimo dettaglio, anche se si creano app in grande quantità, ognuna di esse sarà unica nel suo genere, progettata in base specifiche necessità del cliente finale;
-le nuove sezioni e-commerce, che rispondono alla crescente domanda delle aziende che si sono accorti del potere del mobile e vogliono espandere il loro business proprio in questo settore con la vendita diretta.


Insomma con GoodBarber creare app per iOS e Android è veramente facile, anche i non sviluppatori possono stare tranquilli perchè l'app builder è molto intuitivo e a portata di tutti.
Se dopo tutto questo non siamo ancora convinti non ci resta che provarlo per 30 giorni gratuitamente, raggiungendo semplicemente la sezione dedicata GoodBarber Unlimited apps for Reseller per trovare tutte le altre informazioni e il form molto rapido per l'iscrizione.

giovedì 19 novembre 2015

Come aprire e usare le applicazioni Android su PC tramite Chrome

Per utilizzare le applicazioni del Google Play Store su PC non esistono ancora tool ufficiali, anche perchè le app per Android non sono totalmente stabili su computer.

Esiste però un'estensione, ancora in fase di sviluppo, che una volta installata permette di operare con le app che normalmente utilizziamo su smartphone o tablet direttamente nel browser Chrome. L'estensione da scaricare e si chiama ARChon, ma bisogna installarla manualmente:
1. Scarichiamo il pacchetto compatibile con il nostro sistema da questa pagina (poco più di 100 MB);
2. Terminato il download raggiungiamo la cartella scaricata e decomprimiamola;
3. Digitiamo sulla barra dell'URL di Google Chrome "chrome://extensions", premiamo invio e attiviamo la modalità sviluppatore mettendo la V nel box dedicato;
4. Clicchiamo su "Carica estensione non pacchettizzata" e selezioniamo la cartella dove è stato scompattato ARChon.

Ora che l'estensione è installata assicuriamoci solo che sia attiva perchè siamo pronti ad installare le applicazioni Android nel browser Chrome.
Naturalmente, essendo ancora in fase di sperimentazione, non tutto potrebbe andare secondo i piani, quindi non tutte le app potrebbero funzionare o crashare, o anche direttamente ARChon su alcuni PC o versioni di Chrome potrebbe non installarsi.

Anche per installare le app però non avviene tutto in automatico, dobbiamo attrezzarci e seguire una di queste tre modalità di installazione:

-Metodo più facile: per iniziare possiamo provare ad installare app già pronte, perchè non possiamo andare sul Google Play Store ed installarle come facciamo normalmente, quindi raggiungiamo questa lista (completa di link) e scegliamo qualche app che ci interessa.
Quando le abbiamo scaricate torniamo sulla scheda "extensions" di Chrome e installiamola come un'estensione non pacchettizzata (dopo averla decompressa).


-Metodo normale: un'altra possibilità è quella di scaricare i file APK (i file di installazione delle app) da Internet, e convertirli poi con un'estensione gratuita di Chome, twerk (scaricabile gratuitamente dal Chome Web Store). Una volta che abbiamo sia l'app che l'estensione aperta, possiamo trascinare la prima in quest'ultima e la conversione avverrà in automatico. Completato il tutto si potrà installare l'applicazione per Android come un'estensione non pacchettizzata.

-Metodo geek: questo metodo è il migliore perchè ci permette di avere una qualsiasi app presente sul Play Store ma dovremo utilizzare anche lo smartphone per effettuare la conversione.
Dobbiamo prima di tutto installare l'applicazione ARChon Packager sul nostro smartphone, o tablet, e avviarla. Ora scegliamo un'app presente sul dispositivo e scegliamo se deve essere impostata in modalità telefono o tablet, e anche se deve essere in verticale o orizzontale, per poi premere Fine.
Il processo creerà un pacchetto zippato che in qualche modo dovremo riuscire a trasferire sul PC (tramite cavetto, bluetooth, e-mail, ecc); una volta su PC decomprimiamo il pacchetto zippato e installiamolo su Chrome come un'estensione non pacchettizzata.

Alcune app saranno visibili solo nella sezione extensions, mentre altre saranno disponibili direttamente nella sezione App di Google Chrome, attivabile cliccando sulla barra dei preferiti con il tasto destro, e selezionando "Mostra scorciatoia app".

mercoledì 11 novembre 2015

Skype sempre online: come risolvere il problema di Skype sempre connesso

Capita molto spesso di collegarsi con il proprio account Skype con dispositivi diversi, ma capita altrettanto spesso di non chiudere bene l'app, o anche il programma, e quindi risultare sempre online o comunque sempre connessi.

Questo problema esiste da ormai parecchi anni, ma a Microsoft non sembra interessare molto, dato che con i vari aggiornamenti non è ancora stato risolto e non sono state pubblicate né soluzioni ufficiali né fix it per risolverlo autonomamente.
Esiste però un procedimento per riuscire a scoprire la causa della nostra connessione infinita su Skype:
1. Accediamo a Skype da PC ed entriamo in una chat qualsiasi;
2. Digitiamo "/showplaces" (senza virgolette) e premiamo invio per avere una panoramica dei nostri dispositivi connessi a Skype;
3. Digitiamo ora "/remotelogout" (sempre senza virgolette) e premiamo invio per forzare il logout su tutti i dispositivi connessi.

Ora non dovremmo più risultare sempre connessi su Skype ma dovremo comunque prestare attenzione sia quando lo utilizzeremo da PC che su mobile. Perchè su PC prima di spegnere il computer sarebbe buona regola chiudere anche il programma così che il software faccia anche il logout, mentre su smartphone o tablet è meglio disattivare l'accesso automatico, andando su Impostazioni e disattivando "Esegui automaticamente l'accesso", anche se poi dovremo inserire nome e password ogni volta.
La principale causa sono i dispositivi mobili e seguendo la guida dovrebbe risolversi ogni problema, ma se ancora non dovrebbe risolversi nulla possiamo tentare di scoprire quali account sono stati collegati (come Microsoft o Facebook) per vedere se uno dei due crea confusione e tentare di scollegarli. Per fare questo raggiungiamo questa pagina e una volta loggati, andiamo su "Impostazioni account" e scolleghiamo gli account collegati.

sabato 7 novembre 2015

Doppia spunta blu di WhatsApp: come toglierla e evitare che compaia

La doppia spunta blu di WhatsApp ormai è realtà. Praticamente dove la prima spunta indica che il messaggio è stato inviato e la seconda indica che è arrivato al destinatario perchè è online, la doppia spunta blu indica che il messaggio è stato anche letto, poichè visualizzato dal destinatario.

Non a tutti però piace questa nuova funzione, perchè consente al mittente di "scoprire" che abbiamo letto il messaggio e quindi che avremmo potuto anche rispondergli.
C'è un metodo però, che per il momento sembra funzionare perfettamente, che consente di leggere il messaggio senza far comparire sullo smartphone di chi ce lo ha inviato la doppia spunta blu: la modalità offline.
Sarà dunque questo il punto di salvataggio per molti utenti? Scopriamo insieme come far funzionare questo trick: è tutto molto semplice, infatti non ci sono neanche troppi passaggi da seguire, dobbiamo solamente aprire WhatsApp, impostare la modalità aereo (o offline), e solo ora entrare nella conversazione per leggere il messaggio. Una volta letto dobbiamo chiudere tutto e riattivare pure tutte le connessioni.
In teoria basterebbe disattivare le connessioni dati, come 3G o Wi-Fi, una volta che il messaggio è stato scaricato sullo smartphone, ma per velocizzare tutto è molto più semplice impostare la modalità aereo e dopo toglierla, così da riavere tutto connesso nuovamente.

venerdì 6 novembre 2015

Facebook Browser: cos'è il nuovo browser di Facebook e come disattivarlo

L'ultimo aggiornamento dell'app di Facebook aggiunge una curiosa novità nel social network: un browser interno.

Questo browser non può di certo sostituirsi ai comuni browser ma può risultare molto utile per aprire i link che vengono condivisi nel social network, così da evitare inutili attese e rallentamenti per l'apertura del nostro browser preferito.
Un altro punto di forza è naturalmente anche la condivisione dei link, che se viene fatta tramite il Facebook Browser risulterà molto più veloce, inoltre possiamo sempre scegliere se aprire un link condiviso anche con il browser esterno (cliccando sui tre puntini), oppure disattivarlo.
Per disattivare il browser interno di Facebook è sufficiente aprire il social network e raggiungere le opzioni "Assistenza e Impostazioni". Selezionare poi "Impostazioni delle applicazioni" e su "Impostazioni Generali" selezionare la voce "Apri i link sempre con un browser esterno".
Disattivarlo è molto semplice ma non è molto consigliato, dato che per l'utilizzo in parallelo a Facebook risulterà molto utile ed efficiente, poi se per navigare normalmente vogliamo aprire un browser esterno saremo liberi di farlo senza essere disturbati.

martedì 6 ottobre 2015

MessageMe acquistata da Yahoo!: Marissa Mayer vuole sfidare WhatsApp e Facebook Messenger

Yahoo! mette a segno un'altra acquisizione: MessageMe. Con l'arrivo di Marissa Mayer, nel luglio 2015, sono arrivati anche Tumblr, il famoso social di microblogging, e Blink, un'altra app di messaggistica istantanea, oltre ad un grosso aggiornamento (e svecchiamento) per Flickr e al launcher Aviate.

Ora arriva anche MessageMe, ma solo il team di sviluppatori, perchè l'app verrà chiusa (come è già stato fatto con Blink) il 7 novembre 2015 e verrà molto probabilmente ricreata in futuro sotto un altro stile e con un altro nome.
La futura app non è ancora in programma ma il presunto nuovo Yahoo! Messenger andrà ad affiancarsi alle app già ben note come WhatsApp, Facebook Messenger, Telegram, Skype e altri meno popolari, e se questa volta riuscirà a proporre una valida alternativa finalmente potrà competere alla pari.
Per il 2015 è prevista anche l'introduzione di una nuova app da parte di Google, staremo a vedere se i due colossi del web riusciranno a dare del filo da torcere anche in questo settore.
Yahoo! ora ha nel mirino anche Snapchat, ennesima app di messaggistica, famosa per avere le chat "usa e getta", che è stata nel mirino anche di Facebook, il quale offrendo 3 miliardi di dollari ha ricevuto un secco no (l'azienda è stata valutata 10 miliardi). Questa volta però Marissa Mayer vuole solo investire, e non poco, ben 20 milioni di dollari, come aveva già fatto con Alibaba, portandosi a casa così un altro bel tesoretto di azioni.

sabato 26 settembre 2015

Scoprire chi ci chiama con l'anonimo grazie all'applicazione Whooming

Da pochissimo tempo è disponibile sull'App Store di Apple e sul Google Play Store un'applicazione molto utile a chi riceve chiamate anonime e vuole scoprire chi nasconde il proprio numero.

L'app si chiama Whooming ed è stata sviluppata da un team di italiani. Completamente gratuita sembra essere già stata molto apprezzata dagli utenti del nostro Paese ma è attiva anche in molte altre nazioni.
Il funzionamento è molto semplice da capire: prima di tutto bisogna scaricare l'app per il nostro dispositivo e registrarsi su Whooming.com, impostiamo ora la deviazione di chiamata verso Whooming e lasciando attiva l'applicazione dobbiamo aspettare la chiamata anonima. Ora rifiutiamo questa chiamata e al resto penserà il servizio, che appena avrà scoperto il mittente ci invierà una email con tutte le informazioni che ci servono e potremo vedere tutti i dettagli accedendo anche al sito tramite il browser.
Sembra un ottima app per tenere alla larga gli scocciatori ma soprattutto per scoprire chi continua a disturbarci. Da provare!

giovedì 24 settembre 2015

Digitalizzare documenti cartacei: i migliori programmi OCR in italiano

Ognuno di noi avrà sicuramente pensato almeno una volta di scannerizzare i propri documenti per tenerli al sicuro sul computer e non averli in giro, o scannerizzare, perchè no, anche interi libri. Ma come fare? Naturalmente la rete ci offre moltissime soluzioni che possono avere pro e contro a seconda del lavoro che dobbiamo fare, ma vediamo le migliori soluzioni che poi ognuno di noi andrà a scegliere a seconda del lavoro che deve fare:

1. FineReader Professional: questa è la soluzione sia più completa che professionale, anche se a pagamento. Se vogliamo lavorare come si deve dobbiamo optare per questo software di casa ABBYY, la quale ha ottenuto numerosi premi per il proprio sistema di riconoscimento OCR.
Basta fare una foto al documento oppure scannerizzare il foglio, e, con questo software, ci vorranno pochi secondi per trasformare tutto in un file PDF oppure anche in un file Word completamente modificabile, grazie appunto al sistema che riconosce il testo e lo trascrive in un file di Office. Ma supporta anche OpenOffice e EPUB, insomma con FineReader si può stare tranquilli e, oltre ad essere in italiano, integra anche 190 lingue e per il riconoscimento del testo così sarà molto facile scannerizzare ogni documento, qualsiasi sia la lingua.
La qualità della scansione è altissima ed è inoltre possibile, prima di acquistarlo, fare delle prove con il programma per 30 giorni senza spendere niente.

2. Office OneNote: forse in molti l'avranno già sentito questo nome, anche perchè è all'interno del pacchetto di Microsoft Office, ma forse altrettanti non l'avranno neanche mai aperto o l'avranno escluso dall'installazione.
All'interno di questo software c'è una funzione un po' nascosta che permette di estrapolare il testo dalle note inserite o salvate: bisogna solamente incollare un'immagine (contenente del testo) nelle proprie note, selezionarla e dal menu del tasto destro cliccare su "Copia testo dall'immagine".
Il metodo non è proprio così professionale però offre un ottimo sistema OCR e una volta copiato il testo dall'immagine potremo incollarlo dove vorremo.
Questa soluzione è a pagamento all'interno del pacchetto Office ma è disponibile anche una versione gratuita illimitata.

3. FreeOCR: questo software è la soluzione gratuita. Disponibile anche in italiano, offre una soluzione free per il riconoscimento dei testi ed è una rapida soluzione per chi deve scannerizzare solo qualche documento e in maniera non proprio professionale. Il software offre comunque un buon riconoscimento OCR e supporta la conversione in testo (interno al programma) che con un copia e incolla si può trasferire ovunque vogliamo.
A differenza delle soluzioni costose FreeOCR fa solo questa funzione ma anche lui fortunatamente riconosce la lingua italiana.

4. Capture2Text: un'altra soluzione free potrebbe essere Capture2Text. Molto semplice da utilizzare, è sufficiente premere WIN+Q per far comparire la schermata per la cattura, selezionare la parte dove bisogna estrapolare del testo e il contenuto verrà automaticamente catturato sotto forma di testo negli appunti. Ora basterà incollarlo su qualche file di testo.

5. CamScanner: questa soluzione è free ed è dedicata agli smartphone e tablet. Infatti è una semplice app ma è anche tra i più completi sistemi per scannerizzare documenti e trasformarli in modo eccellente in formato PDF. L'applicazione crea dei veri documenti organizzati e grazie al sistema interno OCR può trasformare qualsiasi documento in un file di testo. Tutto avviene grazie alla sola fotocamera.

6. Onlineocr.net: una soluzione no-install è sicuramente il sito o applicazione web OnlineOCR, il quale permette di riconoscere con pochi click il testo di un file PDF o da un'immagine e trasformare il contenuto in .docx (Word) .xlsx (Excel) oppure .txt (file di testo).

7. Online-convert.com: grazie a questo sito è possibile fare tantissime conversioni su tantissimi file. Tra le molteplici funzioni c'è anche, appunto, quella di convertire un file PDF o un'immagine in un file di testo, e il risultato è abbastanza buono.

Rinnovare WhatsApp senza pagare: rinnovarlo gratis da PC con Wassapp

Ad alcuni sembrerà impossibile eppure esiste un modo per bypassare il pagamento per il rinnovo di WhatsApp. Come tutti sanno il primo anno di utilizzo è gratuito mentre i successivi sono a pagamento, anche se la cifra per l'abbonamento è irrisoria.

L'abbonamento a WhatsApp costa solamente 89 centesimi l'anno (di meno se si acquista per più anni) ma se c'è un modo per non pagare nemmeno quelli perchè non sfruttarlo?
La guida è molto semplice da seguire ed è praticamente adatta a tutti, anche per gli utenti meno esperti, e dato che bastano veramente pochi minuti non resta che utilizzarla appena possibile.

Vediamo nel dettaglio come rinnovare per un anno WhatsApp in modo gratuito:

1. Assicuriamoci come prima cosa di essere dentro l'ultimo mese di utilizzo (devono mancare meno di 30 giorni alla scadenza altrimenti il sistema non funziona);

2. Spegniamo il cellulare (o mettiamolo in modalità aereo);

3. Scarichiamo Wassapp per PC da questo link e installiamolo sul nostro computer;

4. Avviamo il programma e inseriamo il Paese (Italy) e il nostro numero di cellulare associato a WhatsApp;

5. Nel campo Password invece va inserito l'indirizzo e-mail (quello associato allo smartphone);

6. Assicuriamoci bene che il punto 2 sia stato effettuato (spegnere il cellulare), e selezioniamo ora "Old WhatsApp" e clicchiamo per 3 volte consecutive su Login. Poi selezioniamo "New WhatsApp" e premiamo altre 3 volte su Login (se ci sono messaggi di errore non badiamoci e continuiamo a cliccare su Login);

7. Accendiamo ora lo smartphone e attendiamo il messaggio che ci conferma che WhatsApp è stato rinnovato per un anno.

Tutto qui. WhatsApp ora funzionerà per un altro anno in modo gratuito.

N.B. Rinnovare WhatsApp per un anno in questo modo non è un'operazione "regolare". Questa guida naturalmente non vuole di certo favorire questo tipo di operazioni ed è solo a titolo informativo. Durante i vari passaggi potresti danneggiare l'applicazione o perdere dati. Effettui tutto a tuo rischio e pericolo, e io non sono responsabile di tutte le operazioni che effettuerai.

Usare lo Smartphone come modem: sbloccare il Tethering anche con Vodafone

Forse non tutti sanno che ogni smartphone è in grado di trasformarsi in un router Wi-Fi, così da poter far condividere la propria rete mobile (3G) ad altri dispositivi in grado di collegarsi senza fili.

E' possibile già di default, con tutti i dispositivi Android, che siano smartphone o tablet, abilitare il device alla condivisione del proprio traffico dati per far utilizzare, tramite il Wi-Fi, la connessione a computer o qualsiasi altro dispositivo.
Per fare questo raggiungiamo le impostazioni e troviamo quelle per la rete. Ora cerchiamo l'opzione "Tethering" o "Router Wi-Fi" e attiviamola. Assicuriamoci di avere il 3G acceso e sistemiamo qualche impostazione per rendere accessibile la rete anche dall'esterno (almeno il nome e la password del dispositivo).
Una volta fatto questo cerchiamo con il computer, ad esempio, la rete wireless del nostro smartphone, o tablet, e colleghiamoci.

Se parliamo di Tim, Wind o 3 Italia, tutto questo è gratuito, se invece abbiamo l'abbonamento con Vodafone, quest'ultimo ci farà pagare questo servizio a parte, a meno che non installiamo una piccola app che ci permette di bypassare questo "blocco" e utilizzare tutto a gratis.
L'applicazione in questione si chiama ISWAT Tether Unlocker ed è gratuita sul Google Play Store. Una volta installata e avviata sarà semplicissimo sbloccare il tethering e far credere a Vodafone che il traffico del PC provenga dallo smartphone stesso. Non è detto però che funzioni su tutti i dispositivi e che quindi non ci vengano addebitati dei prezzi base per il servizio, quindi testiamo con calma se tutto funziona in modo gratuito.
Purtroppo questa app funziona solamente sui dispositivi sbloccati, che hanno effettuato quindi il root del sistema (sui vari forum dedicati ad Android si trovano facilmente guide per ogni dispositivo, oppure si può provare la guida universale).

N.B. Aprire le pagine e fare operazioni tramite il computer è diverso che aprire qualche pagina con lo smartphone, quindi i MB che abbiamo a disposizione con la nostra tariffa potrebbero abbassarsi molto più velocemente. Sfruttiamo il tethering con PC solo in casi eccezionali.

domenica 20 settembre 2015

Chiamare gratis i fissi con Android, iPhone e Windows Phone: telefonare gratis con Forfone

Chiamare a gratis tutti i numeri fissi nazionali ora è possibile. Finalmente potremo tranquillamente fare chiamate a chiunque vogliamo senza spendere un centesimo, tutto questo grazie ad una semplice app e alla connessione internet del nostro smartphone, che sia mobile o wi-fi.

Tramite Forfone infatti, disponibile sia per Android che iOS e ora anche per Windows Phone, è possibile chiamare gratuitamente tutti i numeri di rete fissa italiana, per un massimo di 50 minuti al mese, che non sono infiniti ma neanche così pochi.
L'attivazione del servizio è semplicissima da effettuare, è sufficiente scaricare l'applicazione e accettare l'integrazione con la rubrica; selezionare il Paese e inserire il proprio numero di cellulare, per convalidare il tutto dopo aver ricevuto l'SMS di conferma (per sicurezza).
Completato questo il dispositivo è pronto. Ora potremo chiamare, videochiamare e inviare SMS illimitati a tutti gli amici che hanno installato Forfone (sono segnalati all'interno dell'app) e chiamare invece per 50 minuti al mese tutti i numeri di rete fissa italiana in modo gratuito.
Se vogliamo acquistare invece del credito potremo sfruttare anche le tariffe convenientissime per chiamare tutto il mondo e gli utenti che non rientrano nei piani gratuiti, telefonando a meno di 2 centesimi al minuto (0,02 €/min).

martedì 8 settembre 2015

BitDefender 2015: protezione completa su PC, smartphone, tablet e smartwatch

Quando parliamo di BitDefender parliamo di uno dei migliori antivirus in circolazione, vincitore di numerosi premi che ogni anno fanno aumentare il prestigio del loro team che lavora sodo per rimanere in testa alle classifiche.

Se infatti scegliamo BitDefender per occuparsi della sicurezza del nostro PC possiamo star tranquilli dell'efficienza del prodotto che non a caso ha vinto per molti anni il premio PCMAG.COM come "Best Antivirus" e anche quest'ultimo anno è stato giudicato come il miglior antivirus del 2015.
Ma anche nelle classifiche di AV-Comparatives si posiziona sempre tra i primi posti e nel 2015 ha vinto come "Best Protection" con il minor impatto sulle prestazioni del computer.

Detto questo passiamo ora al nuovo gioiellino di casa: BitDefender Internet Security 2015.
L'ultima versione dell'antivirus porta con se tutti i pro delle versioni precedenti aggiungendo una nuova grafica più intuitiva e il nuovo sistema di sicurezza OneClick Security, una tecnologia attiva in background che protegge ogni movimento che facciamo. Se poi pensiamo che il tutto avrà un bassissimo impatto sulle prestazioni, e che quindi ci permetterà di effettuare tutte le operazioni che normalmente facciamo senza disturbarci o rallentarci in alcun modo, non possiamo che scegliere la grande offerta che per un anno ci protegge per meno di 50 euro.

Oltre alla novità grafica, molto più semplice da utilizzare, si aggiunge anche il sistema Portafoglio. Questa nuova funzione dell'antivirus protegge i dati sensibili, tenendoli però comodamente a portata di mano, grazie al browser sicuro Safepay, che compila automaticamente tutti i dati necessari per i pagamenti, facilitando così le proprie transazioni online. La grande sicurezza offerta implementa anche un firewall ottimizzato e più sicuro che mai.

Ma la protezione targata BitDefender non si ferma solo ai computer, anche per gli smartphone e tablet ci sono numerosissime soluzioni. Sul Google Play Store di Android, infatti, troviamo moltissime applicazioni in grado sia di proteggere il sistema in tempo reale sia di ottimizzarlo per renderlo più veloce.
Partiamo dall'app più utilizzata, ovvero BitDefender Mobile Security e Antivirus, che con meno di 10 euro all'anno offre una protezione completa per il nostro device e mantiene i nostri dati al sicuro anche durante la navigazione. Ma c'è anche la versione free, ovvero Bitdefender Antivirus Free, e tanti altri tool per, ad esempio, ottimizzare il sistema (Tune-Up), salvaguardare la batteria (Smart Battery Saver) e un cloud sicuro dove caricare ogni nostro dato vulnerabile (Safebox).

Se a tutto questo aggiungiamo anche WearOn, la nuova funzione del Mobile Security e Antivirus dedicata agli smartwatch con Android Wear, dove ci aiuta, oltre che a mantenere al sicuro il nostro orologio, anche a non perderlo, non possiamo non scegliere che BitDefender per la nostra sicurezza completa, che sia computer, smartphone, tablet o smartwatch.

mercoledì 2 settembre 2015

I migliori tweak di Cydia: il meglio di Cydia per sfruttare al massimo iPhone e iPad

Ormai effettuare il Jailbreak del proprio dispositivo Apple è diventato alla portata di tutti, e una volta ottenuto Cydia la prima domanda che nasce spontanea è: quali sono le migliori app che posso installare?
Ecco allora una lista dei migliori tweaks suddivisi per "categoria di utilizzo" con una piccola descrizione a fianco per rendere più facile la scelta da parte di ogni utente.

-PER TUTTI:

Slide2Kill: questo tweak si integra con il multitasking originale e aggiunge uno slide per chiudere tutte le app in un colpo.

iCleaner: rimuove i file non necessari dal dispositivo e al processo di pulitura si aggiungono anche altre funzioni.

CameraTweak 2: aumenta le prestazioni della fotocamera e la arricchisce con numerose altre funzioni.

InTube: consente di scaricare e memorizzare sul proprio dispositivo qualsiasi video su YouTube. Veramente molto utile per tutti.

BioProtect: un ottimo tweak con cui è possibile bloccare e proteggere applicazioni e intere cartelle tramite password e Touch ID (ove disponibile).

AppLocker: un altro tweak che protegge le app con password, e l'ultima versione consente anche (sui dispositivi compatibili) di utilizzare la protezione tramite Touch ID.

F.lux: promette di rendere meno stanchi gli occhi durante l'uso del dispositivo.

-PER PERSONALIZZARE:

Apex 2: permette di organizzare le icone non tramite le normali cartelle ma con un sistema "a stella" che per alcuni può sembrare migliore del normale.

AltKeyboard 2: la tastiera è forse una delle poche cose che rimane sempre uguale e sfruttandola quasi ogni secondo diventa monotona. Ecco una tastiera alternativa.

-PER I PIU' GEEK:

CCtoggles: migliora il centro notifiche così da velocizzare numerose richieste, aggiungendo anche il pulsante "Kill All" per chiudere tutte le app con un solo tap.

Apple File Conduit 2: questo pacchetto è molto utile per rendere più semplice e veloce la procedura di gestione dei file, soprattutto se si utilizzano file manager alternativi.

iFunBox: file manager alternativo, uno dei migliori.

FakeMyLocation 7: permette di alterare la posizione in cui siamo con una fittizia.

MobileTerminal: un semplice terminale.

domenica 19 luglio 2015

Antivirus su Android: serve davvero? Breve spiegazione

Stando a quanto dichiarato da Kaspersky Lab, i dispositivi mobili colpiti da malware sono in continuo aumento, principalmente quelli dotati di sistema operativo Android.

Naturalmente le minacce più comuni che colpiscono i vari smartphone e tablet si nascondono dietro ad applicazioni, che una volta installate, liberano il software malvagio, che nella maggior parte dei casi cerca di rubare denaro tramite l'invio di SMS con tariffe maggiorate.
Per rispondere alla domanda se è veramente necessario un antivirus anche sul nostro dispositivo Android, dobbiamo fare delle distinzioni tra i vari users.
Come già detto in precedenza, dato che i malware si nascondono principalmente tra le app ed è quindi molto raro prendere un virus durante la navigazione, se siamo degli utenti esperti non c'è tutta quella necessità di installare un antivirus, bisogna però stare attenti ad installare applicazioni che possiamo ritenere sicure.
Se invece siamo degli utenti non troppo esperti, è consigliabile installare un software antivirus che si occupi di scansionare automaticamente almeno le app che installiamo, e tra i migliori troviamo TrustGo, Bitdefender e anche AVG, ma ce ne sono moltissimi e la maggior parte anche free.
Per concludere si può dire che un antivirus sui dispositivi Android non è strettamente necessario se siamo degli utenti esperti, però, dato che tra i free ce ne sono molti che possono essere avviati solo quando ci interessa e molti che rilevano anche altri tipi di minacce (come ad esempio gli adware che ci propongo pubblicità troppo invasiva) è consigliabile averne uno leggero a portata di mano, per fare ogni tanto qualche scansione, o per utilizzarlo quando non siamo sicuri di certe applicazioni che stiamo installando.